Questo pezzo è in ritardo di un giorno ma aveva bisogno di tempo per sedimentare ed uscire fuori.
Ed eccolo qui.
Avrà una forma diversa.
Sapevo sarebbe uscito, debordante da me, come una lettera.
Sabato è stato il giorno del primo anniversario della morte di zio.
E’ un anno che te ne sei andato, caro zio.
Sei uno zio speciale per noi. Parlo al presente perché ciò che perdura oltre la morte sono gli insegnamenti.
E tu sei qui. i. Uno zio che, per definizione, si dice “ acquisito ”. Perché sei il marito di zia, la sorella di papà. Non abbiamo lo stesso sangue. Ma per me e William – mio fratello – sei molto di più di uno ” di sangue “.
I legami non sono solo quelli “ di sangue ”.
I legami sono quelli che si costruiscono autenticamente, con dedizione, con affetto, con l’esserci.
Tu ci sei sempre stato dandoci quell’educazione emotiva e di principi che solo un amore incondizionato può dare.
L’educazione emotiva, i principi, non passano attraverso i legami di sangue ma attraverso la cura.
Cura del tono, dei contenuti, dei gesti. Cura dell’autorevolezza che un ruolo affettivo ti concede.
Le cosiddette famiglie allargate sono un patrimonio silenzioso e prezioso se l’equilibrio comportamentale e di ruolo lo concede.
I legami di sangue, spesso, non possono quanto possono quei legami che esistono in quanto figli di una scelta. Deliberata e consapevole.
La sensazione di essere stati amati tanto profondamente. Il sentirsi al sicuro anche se quella fonte di sicurezza non è più con noi fisicamente.
Perché ogni figura di riferimento crea dentro di noi fiducia, sicurezza, appartenenza.
Come Gianni che se n’è oggi 5 anni fa, Antonio che ha lasciato la mia mano nel momento più difficile lasciandomi gli strumenti per vincere la guerra, zia che se n’è andata quando tutto era finalmente sistemato regalandomi le tradizioni di famiglia che cercherò di onorare al meglio.
Ed è così che la campagna di zio, i suoi amati animali, i suoi orti, ad oggi fanno parte di noi. Dei nostri ricordi di infanzia, di tutto ciò che siamo.
La memoria di un insegnamento è ciò che ci permette di far vivere ciò che non abbiamo più.
La memoria è ciò che ci fa spiegare la vita al passato, viverla al presente, declinarla al futuro. Ed ogni persona che fa parte del nostro vissuto contribuisce a costruire questa memoria.
Che è spiegazione e sicurezza.
