“Sottovoce nasce il sole, La scia che ti porterà dentro, Nel centro dell’universo, E l’armonia del silenzio
Sarà una genesi. La genesi del tuo colore, Mai smetterai canterai, Perderai la voce, Andrai, Piangerai, ballerai
Scoppierà il colore”.

VIVERE A COLORI
Non fatevi mai spegnere tutti i colori che vi rendono ciò che siete.
Perchè il rosa turchese
La scelta dei colori turchese e rosa non è per nulla banale.
Per la genesi di questo nostro posto la mia scelta è caduta immancabilmente sul rosa. E sul tiffany. Perché il rosa? Perché lo amo fin da quando ero piccina. Perché è il colore della danza, delle ballerine: rosa sono le scarpette da punta, rosa sono le calze, rosa è il body indossato in sala. Il rosa perché mi identifica da sempre. Perché amo ogni sua sfumatura. Perché è un colore che mi fa stare bene.
Perché il tiffany? Perché uno dei miei film preferiti è “Colazione da Tiffany ”, Audrey una tra le mie attrici iconiche. Il film è una metafora importante di molteplici contenuti del vivere. Perché mi fa sognare. Perché la colazione al bar è uno dei momenti che preferisco: la adoro da quando andavo, adolescente, al bar con mio papà prima di entrare nel suo studio per aiutarlo con i suoi progetti. La amo da quando mangiavo brioche e granita nella terra natale di mia mamma.
Perché New York è quel posto che cerco nei film, nei libri. Ovunque. È quel posto che mi porta lontano se ci pensiamo.
Entrambi trasmettono la voglia di aiutare il prossimo con autenticità, generosità e calma come la Dott.ssa Stroppa sa fare.
Un ringraziamento speciale a Roberta Iacovelli (Consulente d'Immagine e comunicazione)
Il turchese, nell’immaginario comune è rappresentato dalla famosa scatoletta Tiffany, che ha magistralmente fatto la sua fortuna con questo colore, tanto che il turchese viene chiamato addirittura color “Tiffany”. Solo un altro “mostro sacro” è riuscito in tale impresa: Valentino, col famoso Rosso Valentino. Ma cosa realmente si cela dietro questo colore?
Il turchese nasce dall’unione di azzurro e verde e quindi attinge il suo potere da entrambe le sfumature. L’azzurro, col suo effetto sedativo, introspettivo e meditativo, perché colore del pensiero riflessivo, dell’attività mentale, dell’ascolto, è accompagnato dalla voglia di rinascita, di rinnovamento e di fiducia in se stessi, del colore verde. Insieme sono la metafora perfetta di un percorso psicoterapeutico: l’introspezione, l’ascolto e la rinascita.
Mentre il rosa? Cosa ti fa venire in mente? Scommetto Barbie e l’infanzia femminile. Personalmente mi fa pensare al famoso tailleur di Jackie Kennedy, un completo che è passato alla storia. Ma torniamo a noi. Anche dietro al rosa c’è molto di più di un gioco o un abito.
Il rosa nasce dal rosso, “schiarito” o meglio “purificato” dal bianco. Se il rosso evoca la passione e l’amore, il rosa è proprio l’amore per eccellenza, quello altruistico, quello vero, l’amore per il prossimo senza SE e senza MA. Il rosa attenua la rabbia, l’aggressività, il senso di abbandono e di vendetta e incoraggia a pensare prima di agire.
Mi sembra chiaro come la scelta di questi colori possa non essere banale, entrambi trasmettono la voglia di aiutare il prossimo con autenticità, generosità e calma come la Dott.ssa Stroppa sa fare.
