Il mio compleanno. Oggi. Ieri.

Ho iniziato i “ festeggiamenti ” ieri. A pranzo con un’amica che conosce tutti i miei colori, le mie sfumature, e mio fratello.

In un posto che amo. Gubbio.

Lo amo da quando le mie primavere erano molte meno di quelle di oggi che sono 42.

Lo amo  perché la mia storia passa anche da lì.

Amo il giorno del mio compleanno perché non è invecchiare ma crescere. Sviluppare. Guardare al futuro. Con un occhio al passato.

Oggi sarò a pranzo con mio papà, mia zia, mio fratello e la mia persona. Sentirò mia mamma al telefono, perché? Perché vive lontana: è tornata a vivere in Sicilia.

Ho imparato, forse nei giorni di festa più che negli altri, quanto la lontananza fisica sia un problema che ci costruiamo piuttosto che un problema reale. E non perché mi voglia convincere ma perché credo che la vicinanza sia una questione di sentire, percepire, comprendere.

So che avrò vicine tutte quelle persone che fisicamente ho lontane. Ce lo ha insegnato anche la pandemia, no?! “ Lontani ma vicini. Per metterci in salvo dal virus. ”

So che ognuna di loro  avrà un pensiero per me. Anche chi non lo paleserà.

Perché il giorno del mio compleanno è anche questo: sapere che gli altri avranno un pensiero per te. La realtà non è solo quella che tocchiamo. La verità è che anche ciò che non è tangibile è reale.

L’ho imparato quando i miei genitori si sono separati ed il loro essere genitori non è svanito. L’ho imparato quando mio fratello ha vissuto lontano da me per anni ed è rimasto quel fratello che non cambierei con nessun altro nonostante mi faccia dannare. L’ho imparato quando se ne sono andate persone per me importanti e sento ancora i loro insegnamenti, ciò che mi hanno dato, il loro maneggiare con cura il mio cuore, il loro spronarmi.

Il giorno del mio compleanno è un giorno tutto per me. Ma anche per tutte le persone della mia vita. Ogni persona che entra nella nostra vita stimola in noi una riflessione. Noi stimoliamo riflessioni. Ed il “nostro ” giorno è anch’esso un giorno di riflessione. Per noi, per gli altri.

È un giorno in cui ci si occupa del presente per renderlo speciale. Con uno sguardo al passato. Con un occhio al futuro. Perché fondamentale è il percorso. Riconoscere il nostro percorso.

È un giorno importante per questo. O quantomeno dovrebbe esserlo per questo.