“ Sono così pochi i posti non toccati dal piede degli esseri umani, quelli che hanno conservato il loro carattere originario immune da profanazioni. Si salvano ad esempio le cime dei monti [ … ] Sulle cime più alte e solitarie io riesco a respirare più liberamente, mentre gli altri si sarebbero perduti! ”

Elisabetta D’Austria, La Principessa Sissi

Da: I sentieri di Sissi, Valerio Vitantoni – Mursia Editore

Questo è ciò che asseriva Sissi riguardo la sua passione per la montagna.

Da venerdì sono anche io in questo luogo ameno per provare a rinfrancarmi. Tra le Dolomiti del Brenta.

Non scrivo da tempo qui, in questo nostro posto. La quotidianità mi ha risucchiata e ho dato precedenza all’attività di studio.

Ho deciso di farlo da qui. Qui: tra le montagne.

Ho deciso di farlo ora. Ora: che ho tempo.

Ho deciso di tornare qui oggi. Oggi: di domenica, in questo giorno di riposo tra i giorni di riposo.

Venerdì in treno mi sono addormentata e mi sono risvegliata nel punto in cui le montagne diventano più alte. E più alte ancora. E ho detto a me stessa:

“ Qui la vita mi sembra a misura d’uomo ” rendendomi conto di avere necessità di questo.

I miei bagagli erano pesanti. Pieni delle “ mie ” cose. Non parlo di vestiti: ho solo quelli per le mie amate camminate e due paia di scarpe. Sportive ovviamente.

Ho i miei libri. I miei taccuini. La mia agenda.

Ho con me il mio pc. La mia musica. I miei podcast del cuore.

Ho con me i prodotti per la mia beauty routine. Ho i miei giornali. Le mie penne ed i miei colori.

Tutto il mio bagaglio è al servizio di Jessica. Di J.

Ogni singolo oggetto è a mia disposizione per un’analisi attenta di me: i miei libri che mi fanno passare il tempo in un’altra dimensione; i miei taccuini dove scrivere di me – io che scrivo di me sempre attraverso gli altri -; la mia agenda perché non saprei vivere senza.

Il mio pc perché, se sono qui a scrivere, è grazie a lui; la mia musica perché l’ascolto sempre distrattamente mentre faccio un’altra cosa e qui posso soffermarmi sulle parole, farmi cullare dalle note; i podcast che salvo nella mia playlist ma che, alla fine, non ascolto mai. Qui posso ascoltarli.

I prodotti di bellezza che amo ma che non uso quasi mai per la mia beauty routine per mancanza di tempo. Perché è vero che sono sempre in ordine ma non ho mai tempo per prendermi cura del mio corpo come vorrei.

I miei giornali. In stazione, come faccio sempre, ho acquistato “ La Settimana Enigmistica ”, la solita matita per compilare le caselle dei cruciverba – sono piena di matite comprate durante i viaggi -, qualche giornale di gossip per recuperare i gossip persi durante gli ultimi mesi, ed una rivista di moda. L’edicola è un’abitudine che ho sempre avuto ma che nel quotidiano della mia vita non riesco a mantenere. Ma in ferie si. Le mie penne ed i miei colori perché ogni cosa che scrivo ha un suo peso, dalla più leggera alla più introspettiva. Ognuna un proprio colore.

Ieri sono anche riuscita a vedere la partita della mia squadra del cuore di sotto nella sala dell’albergo dove c’è una tv. Io che amo smisuratamente anche lo sport. Ma che non ho tempo di praticare e vedere.

Tutto in ferie, almeno per me, sembra tornare alle origini. All’origine di se stessi. Forse perché il ritmo lento ci fa ritrovare la dimensione umana.

Ciò che succede durante le sedute. Il ritmo della seduta è lento, anche se a volte incessante, ma comunque ha sempre la dimensione dell’essere umano.

La montagna. Il tempo per sé. Il riposo.

L’analisi dei vissuti, l’amore per se stessi, l’amore per ciò che amiamo.

J.