E’ da tanto tempo che non torno qui.

Tanti impegni emotivi e professionali.

Tanta vita. Tanti respiri.

” La vita non si misura col respiro. Ma con tanti respiri “,

ha spiegato il Prof. Recalcati durante il Corso di Perfezionamento dello scorso week – end parlando delle icone della clinica.

Torno qui oggi, nel giorno del mio secondo compleanno. Avrei voluto farlo prima. Avevo un calendario fitto di argomenti da trattare. Qui.

Torno qui non di lunedì o di giovedì, come eravamo abituati. Torno qui di venerdì.

In questo giorno che è traccia nella mia timeline di vita.

E’ un giorno che non dimenticherò. Non lo dimenticherò mai.

Il 18 novembre. Il giorno del mio secondo compleanno come mi ha insegnato una mia paziente.

Il secondo compleanno: il giorno in cui sentiamo di essere nati a livello esperenziale. Ed io sento di essere nata in questo 18 novembre di un anno fa.

Il 18 settembre del 2019 sono nata come zia di Martin.

Il 18 novembre 2021 sono nata come essere umano. Come un essere umano consapevole della paura, del rischio della perdita. Come un essere umano che ha avuto un coraggio inimmaginabile. Come un essere umano che ha preso per mano se stesso e l’ha portato oltre.

E mentre tutti hanno la smania di uscire migliorati da un evento traumatico, io ho voluto semplicemente gestirlo ed andare oltre. Per poi essere testimonianza.

Ho imparato la paura. Quella più profonda.

Ora chi vuole mettermi paura mi fa sorridere. Perché quando stai per perdere tutto tocchi l’abisso della paura e si attivano in te risorse che ti rendono vulnerabile. Si! Vulnerabile. Perché anche la forza smisurata ci rende vulnerabili. In quanto pensiamo di essere invincibili e non lo siamo. E questa è vulnerabilità.

Vulnerabilità che, sommata al coraggio, ti rende in grado di poter vedere diverse vie di uscita.

Mi sono confrontata con la paura spesso in questo anno. Qualche giorno prima del mio compleanno – quello segnato all’anagrafe – ho avuto paura di perdere mio padre.

La paura è quasi sempre connessa alla perdita. Alla protezione di qualcosa o di qualcuno.

I palloncini in foto li ho comprati per il mio compleanno – sempre quello segnato all’anagrafe – e li ho messi, qui, nel posto mio. Nel mio posto e dei miei pazienti perché, negli anni, mi sono resa conto che per loro – i miei pazienti – il giorno del mio compleanno è importante. E’ importante per ciò che rappresento io per loro. Per l’opportunità che si danno sedendosi di fronte a me. Opportunità di affrontare la paura. Opportunità di affrontare una perdita. Opportunità di perdere se stessi per poi trovarsi.

Di paura in questi tempi difficili ne stiamo sperimentando tanta ma rubo le parole a colui che sapete essere un pilastro del mio vivere interiore:

“ L’esperienza dovrebbe impedirci di infliggere a qualcuno la sofferenza che abbiamo subito. Mi sa che la vita è solo tempo per provare a capirci qualcosa, io non so se sono a buon punto, ma per la prima volta non mi fa paura ”

Marco Mengoni